I baroncini di Lettere
Settembre 30, 2008
Nella maggior parte dei corsi di studio della Facoltà di Lettere e Filosofia non basta essere “bravi” per vincere il concorso per accedere al dottorato (primo gradino dell’accademia). Bisogna quantomeno aver scritto la tesi con il tal professore e preferibilmente su un argomento e con modalità scelti da lui e per i concorsi da ricercatore la situazione è ancora peggiore.
Ora professori e rettori ci chiedono di protestare contro i tagli ai fondi per l’università ma nessuno di loro spende qualche parola contro le ingiustizie che avvengono quotidianamente.
Siamo stanchi di questo sistema: chiediamo dei veri concorsi, che le commissioni siano composte anche da professori e ricercatori di altre università, che i temi delle prove non possano essere uguali o simili a quelli delle tesi di laurea dei concorrenti e che sia incoraggiata la libertà di ricerca attraverso rapporti non clientelari tra professori e allievi.
Movimento Studentesco,
Humpty Dumpty
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