Gennaio 27, 2008
http://www.miur.it/Miur/UserFiles/Notizie/2007/
Regolamento_concorso_ricercatori.pdf
Critichiamo questo regolamento perché:
1) la commissione estratta a sorte per la valutazione delle pubblicazioni dei candidati è aggirabile (potrebbe averle scritte mio cugino, intanto su quelle non sarò esaminano oralmente, a parte almeno una a mia scelta);
2) É indecente attribuire la scelta dei 6 membri della commissione all’ateneo che bandisce il concorso con possibilità che siano tutti membri dell’ateneo di cui sopra.
Chiediamo, come l’Andu, che le commissioni dei concorsi siano interamente sorteggiate.
http://www.bur.it/sezioni/s_andu_1.htm
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1. Andrea | Gennaio 29, 2008 at 12:04 am
sono assolutamente daccordo con il secondo punto, non riesco invece a capire il primo punto, soprattutto la parte tra parentesi, non trovo un riscontro all’interno del regolamento con quanto affermato in questo punto
2. movstudentesco | Gennaio 29, 2008 at 6:25 pm
Ciao, il nostro giudizio si riferisce agli articoli 6 comma 3 e 7/3.
In pratica un candidato potrebbe portare 20 pubblicazioni (a sua scelta) agli “esperti revisori”.
Se ottiene un risultato buono e si classifica nella prima parte della classifica (divisa in 4 parti) accede all’esame orale.
Lì un’altra commissione sente un seminario sui risultati “[dal candidato stesso] ritenuti più interessanti e significativi della propria ricerca”. Quindi a Tizio basta aver scritto/studiato una pubblicazione. Le altre 19 potrebbe averle scritte suo padre o chicchessia: la commissione che assiste al seminario non è tenuta a conoscere le altre pubblicazioni; ma se anche le conoscesse non potrebbe interrogarlo su di esse perché è il candidato a scegliere l’argomento!
Ho letto ora che, fortunatamente, questo regolamento non è stato ancora pubblicato sulla gazzetta ufficiale e con la crisi di governo e l’eventuale governo tecnico o cambio di maggioranza potrebbe essere accantonato.
Rimane però l’attuale regolamento con le commissioni elette e quindi create ad hoc dai baroni per i loro allievi, colleghi e raccomandati. Serve il sorteggio per formare le commissioni!
Regolamento vigente:
http://www.miur.it/iniziati/as255approv.htm
3. Andrea | Gennaio 29, 2008 at 9:05 pm
assolutamente d’accordo in tutto..grazie mille per le delucidazioni..non ero riuscito a capire molto bene leggendo il regolamento..assolutamente sono d’accordo anche io per il sorteggio…molto più democratico e sicuramente meno losco
4. Marco | Febbraio 6, 2008 at 8:16 pm
sono fermamente convinto che l’appoggio e la coalizione (parola abusata negli ultimi tempi) con la scuola media superiore, nella fattispecie si è parlato del liceo King, sia importante; perchè non solo l’università ha problemi da risolvere e battaglie da fare; oserei dire che anche noi dobbiamo cercare una dimensione che vada oltre la semplice critica e “lotta” (non me ne voglia chi le lotte le ha fatte veramente) all’università, a parer mio bisogna certo occuparci dei nostri problemi, ma anche baipassare il muro che divide l’ovattato mondo universitario da quello del lavoro (muro che prima o poi sorpasseremo non come spettatori ma come attori sociali), vedere cosa accade a chi va a lavorare e viene assunto a tempo determinato, senza tutela, in esercizi o fabbriche dove si è ridotto ad arte il numero dei lavoratori per rendere minore la coesione e la compatteza del fronte operaio. Aspetto le vostre rispste a questa mio intervento… urge un incontro magari per discutere anche di questa mia idea. Ciao
5. movstudentesco | Febbraio 7, 2008 at 10:06 pm
Ciao Marco, siamo d’accordo sulla necessità di superare la barriera tra università e mondo del lavoro. Infatti ne accenniamo nel programma: lotta al precariato universitario (e non in futuro).
Abbiamo scritto in futuro perché prima volevamo vedere se la nostra iniziativa aveva successo nel campo del precariato universitario: ci sembra che gli studenti siano sensibili a questo tema e quindi proveremo ad ampliare il discorso anche in altri ambiti del mondo del lavoro.
Penso che per prima cosa dovremmo analizzare la situazione del lavoro in Italia in relazione con la globalizzazione per vedere se precariato e flessibilità sono realmente connesse ad essa o se <<sono invece richieste dell’economia globale fondata sul potere delle corporation>> (Saskia Sassen, sociologa; sulla stessa linea Luciano Gallino, sociologo).
Su queste basi analizzare il pacchetto Treu e la legge Biagi e annesso decreto legislativo.
So che i ragazzi dell’Humpty Dumpty sarebbero interessati a tali discussioni quindi penso che potremmo attuarle tra circa un mese o poco più (quando riprenderanno i corsi, in modo che si possa coinvolgere più gente e dopo l’assemblea in cui si voterà il programma).
Approfitto per fare una rettifica: la legge attualmente in vigore in materia di concorsi universitari, sebbene dormiente, è la 230 del 2005 (Moratti).
Per il testo:
http://ricercatoriprecari.wetpaint.com/page/Legge+230-2005+-+Legge+Moratti